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Statue: statue in gesso, statue Greche, statue Egizie, statue Rinascimentali, statue di personaggi famosi, statue religiose, statue di animali, statue su richiesta.

 

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LS 194A Cristo Morto (dipinto) h. cm. 190 Ordina ora

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LS 211 San Rocco h. cm. 120 Ordina ora

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Presepe (dipinto) h. cm. 170 Ordina ora

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LS 181 San Giovanni di Dio (dipinto) h. cm. 180

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LS 184 Cristo Redentore (bianco o tinta bronzo) h. cm. 187

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LS 185 San Pietro (bianco o tinta bronzo) h. cm. 190

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LS 186 San Leopoldo Mandic (dipinto) h. cm. 185

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LS 197 Madonna delle Rose h. cm. 85 Ordina ora

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LS 197D Madonna delle Rose (dipinta) h. cm. 85 Ordina ora

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LS 198 San Silverio h. cm. 145 Ordina ora

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LS 198D San Silverio (dipinto) h. cm. 145 Ordina ora

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LS 183 S. Hubert (dipinto) h. cm. 137

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LS 137 Madonna della luna h cm 85

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LS 138 Madonna di Lourdes h cm 80 Ordina ora

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LS 139 Madonna di Fatima h cm 90  Ordina ora

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LS 210 Madonna della Misericordia (dipinta) h. cm. 90 Ordina ora

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LSR 136 Madonna di Fatima (dipinta) h. cm. 120

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LS 162 San Sebastiano h. cm. 81 Ordina ora

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LS 63 Schiava h cm 81 Ordina ora

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LSR 94 Nettuno h cm 82 Ordina ora

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LS 80 Bacco con l'obelisco h. cm. 78 Ordina ora

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LS 121 Venere al bagno h. cm. 86

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LS 90 Ercole Farnese h. cm. 77 Ordina ora

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LS 92 Venere di Milo (riduzione) h. cm. 87 Ordina ora

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LS 129 Madonna con Bambino h. cm. 90 Ordina ora

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LS 122 San Matteo h. cm. 83 Ordina ora

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LS 131 Madonna di Belmonte h. cm. 77 Ordina ora

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LS 144 Sant'Anna e Madonna bimba h. cm. 77 Ordina ora

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LS 145 Madonna su mondo h. cm. 122 Ordina ora

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LA 11 Venere Prassitelica h. cm. 73 Ordina ora

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LS 124 Kourus Eleusi h cm 115 Ordina ora

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LS 77 Kefren in piedi h cm 200 Ordina ora

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LS 98 Ptah h cm 170 Ordina ora

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LS 81 Ramesse II h cm 170 Ordina ora

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LS 19 Sfinge h cm 100 - lung cm 200  Ordina ora

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LS 72 Gladiatore Borghese h cm 100 Ordina ora

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LS 84 Amazzone h. cm. 98 Ordina ora

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LS 109 Psiche di Capua h cm 90 Ordina ora

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LS 118 Laoconte h. cm. 86 Ordina ora

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LS 115 Torso schiavo morente h cm 106  Ordina ora

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LS 133 Torso del Belvedere h. cm. 115 Ordina ora

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Nella scultura, il gotico penetrò in ritardo in Italia, e la diffusione delle forme allungate e dei ritmi avvolgenti e stilizzati delle opere francesi venne sempre ostacolata dall'antico senso plastico.
E' in Toscana, nella seconda metà del Duecento, che incontriamo la prima forte personalità di artista: Nicola Pisano (1220 circa 1278/87) fonde questi elementi creando un linguaggio innovativo ricco di espressività. Nel Pulpito dei Battistero di Pisa si precisa il gusto naturalistico della narrazione e la ponderata scansione del volumi. II figlio Giovanni ne continua l'opera intensificando la drammaticità espressiva e adottando dinamiche linee agitate (Pulpito del Duomo di Pisa). Arnolfo di Cambio, allievo di Nicola Pisano, predilige l'esperienza classica creando robuste figure di austera monumentalità (Carlo I d'Angiò, ca 1277). IL RINASCIMENTO. Il termine Rinascimento definisce generalmente quel periodo della civiltà e della cultura europea che va dai primi anni del Quattrocento alla fine del Cinquecento e segna l'inizio della civiltà moderna. Oggi si tende ad eliminare la tradizionale distinzione tra umanesimo, rinascimento e manierismo e si preferisce parlare di primo secondo e terzo rinascimento riconoscendo come unitari nella sostanza questi tre momenti, Si tende perciò a estendere il rinascimento fino alle soglie dell'età barocca poiché, in effetti , è solo con il XVII secolo che muta radicalmente l'orizzonte culturale, oltre che geografico, politico ed economico, dell'uomo e muta intimamente la sua concezione dello spazio, situandolo ora egli in un universo illimitato e non più definibile. Secondo la concezione tradizionale e l'etimologia stessa della parola usata già in antico, Rinascimento starebbe a significare il risorgere dell'arte dopo la barbarie del Medioevo, il rifiorire dello spirito e delle forme dell'antichità classica. La critica moderna ha rifiutato questo concetto, riconoscendo sia l'altissimo valore dell'arte figurativa medievale, sia l'originalità e l'autonomia dell'arte rinascimentale. In effetti la memoria dell'arte antica e della sua grandezza si era tramandata per tutto il Medioevo; nel Duecento, anzi, con Cavallini, Nicola Pisano, Cimabue si era avuto un consapevole richiamo all'antico. Nella moderna e più appropriata accezione il termine Rinascimento sta dunque a indicare la nuova condizione dell'uomo, che nel Quattrocento viene reintegrato nei suoi più alti valori morali e nella realtà che lo circonda. All'universalismo e al senso del trascendente medievale si oppose la piena coscienza delle capacità razionali dell'uomo e della sua individualità, secondo una concezione che trova riscontro nel pensiero della civiltà antica che riconosceva all'uomo la sua autonomia e faceva della terra il suo regno. Le origini del Rinascimento vanno infatti cercate nell'Umanesimo, che aveva avuto alla metà del Trecento il suo grande iniziatore nel Petrarca. La riscoperta della cultura classica che aveva riportato l'attenzione sull'uomo e sulla vita terrena, facendone la realtà dominante, provocò un mutamento fondamentale nel modo di considerare i fini e i destini dell'umanità e conseguentemente nell'impostazione e nella risoluzione dei problemi filosofici. In questo periodo la filosofia si separava dalla teologia e diventava la scienza dell'uomo e della realtà, e, in seno alla filosofia, nasceva lo studio autonomo della natura, cioè la scienza di cui Leonardo e Galileo definiranno i particolari strumenti di ricerca. L'Umanesimo, che sta alla base della nuova civiltà rinascimentale, non negava tuttavia i valori della religione: grazie alla riacquistata autonomia intellettuale e spirituale l'uomo poteva anzi conseguire un continuo perfezionamento e arricchire la propria personalità e la propria vita interiore. IL QUATTROCENTO. Iniziatore del Rinascimento, rinnovatore nel campo dell'architettura fu ritenuto già dai contemporanei Filippo Brunelleschi (1377-1446), A lui è dedicata la prima biografia che sia mai stata scritta di un artista, sicura testimonianza dell'importanza determinante che si attribuiva alla sua opera e alla sua personalità. Brunelleschi gettò le basi della prospettiva e ritrovò il modo di murare degli antichi e le loro simmetrie che avevano a lungo indagate con spirito rigorosamente critico sui monumenti di Roma. Lorenzo Ghiberti e la Porta del Paradiso, rappresenta il primo trapasso dalla tradizione gotica alla nuova civiltà del Rinascimento. ll vero rinnovatore della scultura fu Donato di Niccolò di Betto Bardi detto Donatello (1386-1466), il più grande scultore del Quattrocento e una delle massime personalità di tutti i tempi. Scultore pienamente rinascimentale fu Luca Della Robbia, creatore di una delle botteghe più celebri e attive del tempo. La sua fama e la sua fortuna è legata soprattutto alle terrecotte inventriate secondo una tecnica da lui inventata. Anche durante la seconda metà del Quattrocento Firenze seguitò ad essere il più focolaio della scultura italiana sia per le molte notevoli personalità creatrici che vi nacquero o vi si formarono ed operarono, sia per la straordinaria varietà e l'originalità di accenti con le quali esse svolsero la lezione novatrice di Donatello volgendola a novi orientamenti di stile. Questi si manifestarono soprattutto, e con esiti altissimi, nell'opera di sue artisti che furono anche pittori, Antonio del Pollaiolo e Andrea del Verrocchio. IL BAROCCO. II termine « barocco » deriva dalla filosofia medievale, nella quale sta a indicare un sillogismo particolarmente complesso; lo riportò in vita la critica d'arte del Settecento, di tendenza neoclassica, adottandolo col significato di astruso, strano, « superlativo del bizzarro » (Milizia), per indicare quella corrente artistica formatasi a Roma verso il 1630 e che fa capo a Bernini, a Borromini, a Pietro da Cortona, artisti caratterizzati da un'accesa fantasia e da un'esuberante empito vitale. II barocco fu anche l'arte della chiesa trionfante, la quale, uscita dall'austero clima tridentino, volle celebrare la sua vittoria sulla Riforma con basiliche grandiose, ornate da vastissime pitture murali, intese a esaltare i dogmi della fede ritrovata e a celebrare i nuovi santi, ma anche a rispecchiare la potenza terrena della Chiesa. La nuova arte coincideva inoltre con il senso di grandiosità e di fasto delle grandi famiglie principesche. In un clima di rinnovata libertà, gli artisti diedero vita a soluzioni originalissime, spesso imprevedibili: « È del poeta il fin la maraviglia », secondo l'asserzione del Marino. La scultura italiana nel periodo barocco. La prima grande personalità dell'arte barocca è Gian Lorenzo Bernini (1598-1680), grande architetto e scultore, ma anche pittore e scenografo. Dal felice incontro fra la sua geniale inventiva e la società romana, che lo apprezzava e lo stimolava, ebbe origine la sua brillante carriera, che si sviluppò per quasi sessant'anni. Più di ogni altro il Bernini seppe tradurre, nell'abbandono patetico delle immagini religiose (Santa Teresa in estasi, cappella Cornaro in Santa Maria della Vittoria; statua della beata Ludovica Albertoni, San Francesco a Ripa) e nella grandiosità delle concezioni architettoniche, lo spirito del tempo. Genio precocissimo, in un breve volgere di anni esaurì tutte le possibili esperienze culturali, da quelle della scultura ellenistica, di cui fu un abile reintegratore secondo il costume del tempo, a quella di Francesco Mochi (1580­1654), il più sensibile e libero scultore del Seicento (statua di Santa Veronica in San Pietro); riuscì così a creare il nuovo linguaggio della scultura barocca fondato sulla vitalità e il continuo movimento delle forme immerse nello spazio (Apollo e Dafne, Ratto di Proserpina, Giove fanciullo con la capra Amaltea, Roma, Galleria Borghese).